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sabato 4 febbraio 2012
Il fonoautografo
La prima invenzione nota di fonografo fu il fonoautografo, ideato da Leon Scott de Martinville e brevettato il 25 marzo 1857. Era in grado di trascrivere graficamente le onde sonore su un mezzo visibile, ma non c'era modo di riprodurre il suono registrato.L'apparecchio era costituito da un corno che concentrava il suono su una membrana cui era fissata una setola di maiale. Inizialmente il mezzo di scrittura era un vetro annerito col fumo, su cui la setola incideva il tracciato. Successivamente fu impiegato un foglio di carta annerito fissato su un cilindro, una soluzione simile a quella adottata successivamente da Edison. In un'altra soluzione era utilizzato un rotolo di carta. L'impiego era limitato come strumento di laboratorio per studi di acustica, con funzione simile al moderno oscilloscopio. Lo scienziato francese Charles Cros presentò il 18 aprile 1877 una teoria sul funzionamento di un ipotetico fonografo. Egli non realizzò alcun apparecchio pratico.
mercoledì 1 febbraio 2012
La struttura di una canzone
La canzone è composta:
1. Dalla strofa (o strofe): è un gruppo di versi, di numero e di tipo fisso o variabile che vengono organizzati secondo uno schema, in genere ritmico, seguito da una pausa. È nota anche con il nome di stanza. Per poter definire i vari tipi di strofe occorre prendere in considerazione sia la successione delle rime che il numero dei versi. La strofa può quindi essere considerata un sistema ritmico che viene stabilito dalla combinazione delle rime e dalla struttura metrica dei versi che la compongono. Le combinazioni strofiche possono essere infinite. Esse sono legate a regole fisse di decodificazione del testo poetico ma anche alla capacità di innovazione e alla libertà del poeta.
I generi metrici più frequenti sono: il distico, la terzina, la quartina, la sestina,l'ottava.
2. Il ritornello è presente in quasi tutti i brani musicali pop o rock. Normalmente è associato alla frase musicale più orecchiabile, e la sua efficacia gioca un ruolo fondamentale nel successo di un brano di musica leggera. Di solito viene posto in evidenza anche da contrasti marcati con la strofa, che possono includere elementi melodici, ritmici, armonici e lirici; la strumentazione stessa può essere arricchita nel ritornello per conferirgli maggiore enfasi. Il ritornello può essere reso più interessante introducendo varianti melodiche e liriche fra le diverse ripetizioni. Tuttavia, tali variazioni non devono pregiudicare la riconoscibilità del ritornello stesso; per esempio, potrebbero essere modificate le parole, preservando però la struttura delle rime. Talvolta, le variazioni del ritornello hanno lo scopo di descrivere l'evolvere di una trama.
3. Dall'introduzione: nella terminologia della musica indica un passaggio o una sezione che si apre con un movimento o un pezzo separato. Nella musica popolare è spesso definito intro. L'introduzione stabilisce la melodia, l'armonico, e/o il ritmo relativo al corpo principale di un pezzo.
4. In musica la coda è una breve sezione musicale che serve da conclusione di un episodio (ad esempio un canone, un tempo di un'aria o un movimento di una sinfonia).
In genere la coda è usata come passaggio da un movimento musicale ad una parte finale di coda che ha lo scopo di prolungare il brano aggiungendo una parte conclusiva. Ad esempio se nella fuga è il breve passaggio dalla fine di un episodio all'ingresso della risposta, nelle variazioni è talvolta un episodio esteso indicato per terminare una serie di pezzi ciascuno autonomamente già concluso.
5. Dall' inciso: una sezione, generalmente di otto battute, che ha la funzione di separare la ripetizione di strofe e ritornelli.
1. Dalla strofa (o strofe): è un gruppo di versi, di numero e di tipo fisso o variabile che vengono organizzati secondo uno schema, in genere ritmico, seguito da una pausa. È nota anche con il nome di stanza. Per poter definire i vari tipi di strofe occorre prendere in considerazione sia la successione delle rime che il numero dei versi. La strofa può quindi essere considerata un sistema ritmico che viene stabilito dalla combinazione delle rime e dalla struttura metrica dei versi che la compongono. Le combinazioni strofiche possono essere infinite. Esse sono legate a regole fisse di decodificazione del testo poetico ma anche alla capacità di innovazione e alla libertà del poeta.
I generi metrici più frequenti sono: il distico, la terzina, la quartina, la sestina,l'ottava.
2. Il ritornello è presente in quasi tutti i brani musicali pop o rock. Normalmente è associato alla frase musicale più orecchiabile, e la sua efficacia gioca un ruolo fondamentale nel successo di un brano di musica leggera. Di solito viene posto in evidenza anche da contrasti marcati con la strofa, che possono includere elementi melodici, ritmici, armonici e lirici; la strumentazione stessa può essere arricchita nel ritornello per conferirgli maggiore enfasi. Il ritornello può essere reso più interessante introducendo varianti melodiche e liriche fra le diverse ripetizioni. Tuttavia, tali variazioni non devono pregiudicare la riconoscibilità del ritornello stesso; per esempio, potrebbero essere modificate le parole, preservando però la struttura delle rime. Talvolta, le variazioni del ritornello hanno lo scopo di descrivere l'evolvere di una trama.
3. Dall'introduzione: nella terminologia della musica indica un passaggio o una sezione che si apre con un movimento o un pezzo separato. Nella musica popolare è spesso definito intro. L'introduzione stabilisce la melodia, l'armonico, e/o il ritmo relativo al corpo principale di un pezzo.
4. In musica la coda è una breve sezione musicale che serve da conclusione di un episodio (ad esempio un canone, un tempo di un'aria o un movimento di una sinfonia).
In genere la coda è usata come passaggio da un movimento musicale ad una parte finale di coda che ha lo scopo di prolungare il brano aggiungendo una parte conclusiva. Ad esempio se nella fuga è il breve passaggio dalla fine di un episodio all'ingresso della risposta, nelle variazioni è talvolta un episodio esteso indicato per terminare una serie di pezzi ciascuno autonomamente già concluso.
5. Dall' inciso: una sezione, generalmente di otto battute, che ha la funzione di separare la ripetizione di strofe e ritornelli.
martedì 6 dicembre 2011
Il CD
Il Compact Disc (abbreviazioni comuni: "CD", "cd") è una tipologia di disco ottico utilizzata in vari ambiti per la memorizzazione di informazioni in formato digitale. Il compact disc è composto da un disco di policarbonato trasparente, generalmente di 12 centimetri di diametro, accoppiato nella parte superiore ad un sottile foglio di materiale metallico sul quale, nella parte inferiore vengono memorizzate le informazioni come successioni di "buchi" e "terre" (in inglese "pits" e "lands") successivamente letti per mezzo di un laser (per questo motivo sono detti anche dischi ottici).
La televisione
La televisione (dal greco tele "a distanza", e dal latino video, "vedere"), in sigla TV, è la diffusione contemporanea di medesimi contenuti visivi e sonori, fruibili in tempo reale o con un breve ritardo, ad utenti situati in aree geografiche servite da apposite reti per telecomunicazioni e dotati di specifici apparecchi elettronici ed eventualmente impianti per telecomunicazioni.
Da un punto di vista sociologico la televisione è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi e apprezzati e naturalmente anche tra i più discussi. Dal punto di vista del pubblico, la semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata ad affiancare sempre più efficacemente la stampa e la radio come fonte di informazione e soprattutto di svago grazie agli innumerevoli spettacoli offerti.
Da un punto di vista tecnologico ovvero ingegneristico la televisione è invece un'applicazione delle telecomunicazioni implementata attraverso l'uso del dispositivo elettronico televisore.
Il termine "televisione" venne stabilito il 10 marzo 1947 durante la conferenza mondiale delle radiocomunicazioni di Atlantic City dai delegati di 60 nazioni che, altresì, stabilirono di adottare come abbreviazione la sigla "TV".
Da un punto di vista sociologico la televisione è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi e apprezzati e naturalmente anche tra i più discussi. Dal punto di vista del pubblico, la semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata ad affiancare sempre più efficacemente la stampa e la radio come fonte di informazione e soprattutto di svago grazie agli innumerevoli spettacoli offerti.
Da un punto di vista tecnologico ovvero ingegneristico la televisione è invece un'applicazione delle telecomunicazioni implementata attraverso l'uso del dispositivo elettronico televisore.
Il termine "televisione" venne stabilito il 10 marzo 1947 durante la conferenza mondiale delle radiocomunicazioni di Atlantic City dai delegati di 60 nazioni che, altresì, stabilirono di adottare come abbreviazione la sigla "TV".
La radio
L'emittente radiofonica (o più semplicemente radio) è un mezzo di comunicazione di massa che diffonde contenuti sonori, fruibili in tempo reale o con un breve ritardo, a utenti situati in aree geografiche predisposte da apposite reti per telecomunicazioni e dotati di specifici apparecchi elettrici o elettronici ed, eventualmente, impianti per telecomunicazioni. Da un punto di vista sociologico la radio è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi. Da un punto di vista tecnologico è invece un'applicazione delle telecomunicazioni.
Il grammofono
Il giradischi o grammofono è stato il sistema di registrazione e, soprattutto, di riproduzione di suoni più utilizzato a partire dal 1870 fino agli anni ottanta del Novecento.
Mentre i primi fonografi erano in grado di registrare e riprodurre il suono, attualmente sono nettamente distinte le macchine per l'incisione dei dischi e gli apparecchi per la riproduzione.
I giradischi diffusi tra il pubblico sono esclusivamente in grado di leggere i dischi pre-incisi.
Mentre i primi fonografi erano in grado di registrare e riprodurre il suono, attualmente sono nettamente distinte le macchine per l'incisione dei dischi e gli apparecchi per la riproduzione.
I giradischi diffusi tra il pubblico sono esclusivamente in grado di leggere i dischi pre-incisi.
Thomas Edison
Thomas Alva Edison (Milan, 11 febbraio 1847 – West Orange, 18 ottobre 1931) è stato un inventore e imprenditore statunitense.
Per primo seppe applicare i principi della produzione di massa al processo dell'invenzione. Edison era considerato uno dei più prolifici inventori del suo tempo, avendo ottenuto il record di 1.093 brevetti a suo nome. Collezionò brevetti in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania.
Avviò la Motion Picture Patents Company, che era l'insieme delle nove maggiori case di produzione cinematografiche (più nota come Edison Trust). La rivista americana Life, in un'edizione speciale doppia, mise Edison al primo posto tra le "100 persone più importanti negli ultimi 1000 anni", evidenziando che la sua lampada ad incandescenza "illumina il mondo". Sebbene Heinrich Goebel l'avesse preceduto con meno successo con una lampada a bulbo, fu Edison che rese possibile l'era moderna commercializzando la sua "invenzione".
Per primo seppe applicare i principi della produzione di massa al processo dell'invenzione. Edison era considerato uno dei più prolifici inventori del suo tempo, avendo ottenuto il record di 1.093 brevetti a suo nome. Collezionò brevetti in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania.
Avviò la Motion Picture Patents Company, che era l'insieme delle nove maggiori case di produzione cinematografiche (più nota come Edison Trust). La rivista americana Life, in un'edizione speciale doppia, mise Edison al primo posto tra le "100 persone più importanti negli ultimi 1000 anni", evidenziando che la sua lampada ad incandescenza "illumina il mondo". Sebbene Heinrich Goebel l'avesse preceduto con meno successo con una lampada a bulbo, fu Edison che rese possibile l'era moderna commercializzando la sua "invenzione".
Il fonografo
Il fonografo è uno dei primissimi strumenti pensati per poter registrare e riprodurre il suono, progettato da Thomas Edison. Circa trent'anni dopo l'invenzione del telegrafo, Edison era riuscito nel 1877 a realizzare un ripetitore telegrafico in grado di incidere i punti e le linee del codice morse, su un disco, disegnando una traccia a spirale con una piccola punta, in modo che uno stesso messaggio potesse essere ripetuto più volte senza l'intervento dell'operatore. Il 17 luglio dello stesso anno egli si accorse che se il disco ruotava ad una velocità sufficientemente alta, la puntina emetteva vibrazioni che ricordavano il timbro della voce umana. Fu l'idea che fece accendere nell'inventore il desiderio di applicare un principio simile per poter registrare la voce umana. In precedenza già Édouard-Léon Scott de Martinville era riuscito a registrare la voce umana su fogli di carta anneriti fin dal 9 aprile 1860, anche se altre registrazioni dello stesso è probabile risalissero al 1853. Ma si trattava di uno strumento (formato da un corno e uno stilo) in grado solo di registrare ma non di riprodurre: forse ideato con il solo scopo di archiviazione.
venerdì 11 marzo 2011
La musica nel cinema :D
Le funzioni della musica nel cinema sono diverse: sottolineare le emozioni, esprimere i sentimenti, contestualizzare l'immagine, definire il carattere, anticipare gli avvenimenti successivi, prolungare l'azione precedente, rievocare qualcosa, collegare diverse scene e contrastare le immagini. La colonna sonora dei film è fondamentale. Per esempio nei film horror quando la musica non è delle più allegre noi intuiamo che al protagonista o ad un altro attore sta per accadere qualcosa di spaventoso.
Altrettanto importanti sono i rumori nel film. L'insieme di tutti gli elementi sonori del film è rumori,parole e musiche.
I modi in cui la musica collabora alla reazione filmica sono molti. Proviamo ad elencarne i principali:
1. Sottolineare le emozioni suscitate dalla scena proseguire il ritmo degli avvenimenti per far entrare lo spettatore nell'atmosfera del film. Da una musica tranquilla si capisce che la scena è tranquilla mentre con una musica dura lo spettatore di solito assiste ad una scena di azione.
2. Esprimere i sentimenti : la colonna sonora è molto utilizzata per far capire e far provare allo spettatore gli stessi sentimenti.
3. Contestualizzare l'immagine : fornendo ulteriori indizi sul luogo e sul tempo in cui si svolge la scena.
4. Definire il carattere di un personaggio. E' utilizzata la colonna sonora anche per definire il carattere dei personaggi .Le musiche variano a differenza se il personaggio è un imbranato o è un eroe .
5. Anticipare gli avvenimenti successivi : per esempio lo squalo, una ragazza sta nuotando ma lo spettatore dalla musica, intuisce che quella giornata era diversa dalle altre.
6. Prolungare l'azione precedente in modo da consentire allo spettatore di vivere un emozione anche quando la scena è terminata.
7. Rievocare Qualcosa che appartiene al passato o ad un luogo lontano
8. Collegare diverse scene, apparentemente separata l'una dall'altra è cosi che lo spettatore capisce che luoghi differenti accompagnati dalla stessa musica si raccontano la stessa storia.
9. Contrastare le immagini, dicendo cioè con la musica qualcosa di diverso da ciò che si vede sullo schermo, per sollecitare lo spettatore a cercare il senso nascosta della storia.
Altrettanto importanti sono i rumori nel film. L'insieme di tutti gli elementi sonori del film è rumori,parole e musiche.
I modi in cui la musica collabora alla reazione filmica sono molti. Proviamo ad elencarne i principali:
1. Sottolineare le emozioni suscitate dalla scena proseguire il ritmo degli avvenimenti per far entrare lo spettatore nell'atmosfera del film. Da una musica tranquilla si capisce che la scena è tranquilla mentre con una musica dura lo spettatore di solito assiste ad una scena di azione.
2. Esprimere i sentimenti : la colonna sonora è molto utilizzata per far capire e far provare allo spettatore gli stessi sentimenti.
3. Contestualizzare l'immagine : fornendo ulteriori indizi sul luogo e sul tempo in cui si svolge la scena.
4. Definire il carattere di un personaggio. E' utilizzata la colonna sonora anche per definire il carattere dei personaggi .Le musiche variano a differenza se il personaggio è un imbranato o è un eroe .
5. Anticipare gli avvenimenti successivi : per esempio lo squalo, una ragazza sta nuotando ma lo spettatore dalla musica, intuisce che quella giornata era diversa dalle altre.
6. Prolungare l'azione precedente in modo da consentire allo spettatore di vivere un emozione anche quando la scena è terminata.
7. Rievocare Qualcosa che appartiene al passato o ad un luogo lontano
8. Collegare diverse scene, apparentemente separata l'una dall'altra è cosi che lo spettatore capisce che luoghi differenti accompagnati dalla stessa musica si raccontano la stessa storia.
9. Contrastare le immagini, dicendo cioè con la musica qualcosa di diverso da ciò che si vede sullo schermo, per sollecitare lo spettatore a cercare il senso nascosta della storia.
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